Società di vendita

Rete gas e trasporto

Il Decreto Letta 164/00 assicura a tutti gli utenti libertà di accesso alla rete gas. L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, per sostanziare questa disposizione, ha il compito di emanare criteri atti a garantire che il trasporto e il dispacciamento del gas avvengano in modo neutro e imparziale e a parità di condizioni per tutti i soggetti che hanno il diritto di accedere alle reti.

RIFERIMENTI POWERGAS DISTRIBUZIONE PER I SOGGETTI CHE RICHIEDANO IL VETTORIAMENTO

POWERGAS DISTRIBUZIONE S.p.A
Via Appia loc. Lo Uttero snc
81100 Caserta (CE)

 

SCAMBIO INFORMAZIONI TRA GLI OPERATORI

  •  

icona_scambio_informazioni

Nella sezione " Scambio di informazioni tra gli operatori ", sono pubblicati i modelli da utilizzare per richieste di servizi al Punto di Riconsegna, richieste d'accesso, variazioni contrattuali e richieste di alimentazione tramite carro bombolaio. Sono inoltre elencate le modalità di inoltro di ciascun tipo di richiesta.

Segnaliamo, in particolare, la possibilità di introdurre tali richieste direttamente nel sistema informativo Powergas utilizzando l'applicativo Portale di servizi.

Per richiedere l'abilitazione all'utilizzo è disponibile il modello GOL1, debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentante, o al numero di fax 0823 000000 oppure tramite e-mail all'indirizzo info@pec.powergasdistribuzione.it

 

 

Accertamenti della sicurezza post contatore

La delibera dell'Autorità per l’Energia elettrica e il Gas n.40/04, pubblicata sulla G.U. N.83 dell'8/4/04, si pone come principale obiettivo quello di accertare che l'impianto di utenza gas sia stato eseguito e sia mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità.
La Delibera 40/04 e successive modifiche ed integrazioni (in particolare la Delibera 87/06), prevede che i clienti finali che richiedono l'attivazione della fornitura di gas, debbano produrre ed inviare al Distributore una specifica documentazione che attesti la corretta esecuzione dell'impianto nel rispetto della normativa vigente, e su questa il Distributore deve eseguire un accertamento.
La fornitura può essere attivata qualora il cliente abbia inviato al Distributore la documentazione indicata nell’apposita procedura; il Venditore, al quale il Cliente finale si rivolge per la fornitura del gas, deve garantire la corretta informazione su tale procedura.
Non sono oggetto della Delibera gli impianti "destinati a servire esclusivamente cicli produttivi industriali o artigianali".

Alcune definizioni da Delibera 40/04

Accertamento: è l'insieme delle attività dirette ad accertare in via esclusivamente documentale che l'impianto di utenza sia stato eseguito e sia mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità;

Accertatore: è il personale tecnico incaricato dal Distributore per effettuare l’accertamento;

Cliente finale: è il consumatore che acquista gas per uso proprio;

Distributore: è il soggetto che esercita l'attività di distribuzione del gas;

Venditore: è il soggetto che esercita l'attività di vendita del gas;

Impianto di utenza: è il complesso costituito dall'insieme delle tubazioni e dei loro accessori dal punto di consegna del gas agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi, dall'installazione e dai collegamenti dei medesimi, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove deve essere installato l'apparecchio, dalle predisposizioni edili e/o meccaniche per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione;

Impianto interno: è l’insieme delle tubazioni, dei raccordi e delle valvole per l’adduzione del gas, compresi tra la valvola di intercettazione del gas nel punto di consegna e le valvole di intercettazione del gas a monte di ogni apparecchiatura di utilizzazione, queste ultime comprese; non comprende il gruppo di misura;

Installatore: è l'impresa che ha eseguito l'installazione, l'ampliamento, la trasformazione o la manutenzione straordinaria dell'impianto di utenza.


arro Delibera. 40/04

PROCEDURA PER L'ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA GAS


L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha approvato le nuove norme per l'accertamento della sicurezza degli impianti interni e la documentazione da consegnare per ottenere l'attivazione della fornitura del gas.

Tali norme sono entrate in vigore con le richieste di attivazione presentate a partire dal 1° aprile 2007 e di seguito viene riportata la relativa procedura.


• Procedura per le richieste di attivazione della fornitura presentate alle Società di vendita a partire dal 1° aprile 2007.

• Per gli impianti di utenza modificati o riattivati la procedura non è stata ancora attivata in quanto differita dall’AEEG al 1° aprile 2009.

ATTENZIONE: si ricorda che nel caso di impianti a gas di portata termica maggiore di 116 kW, soggetti al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (D.M. 16/02/1982), per ottenere l'attivazione della fornitura del gas, deve essere consegnato anche il parere di conformità antincendio rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco territorialmente competente.

Nuove disposizioni per la riattivazione della fornitura gas a seguito di sospensione per pronto intervento

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas con la Deliberazione n. 147/06 del 14 luglio 2006 ha inoltre stabilito che dal 1° settembre 2006 per effettuare la riattivazione di una fornitura gas sospesa dal distributore a seguito di dispersione sull'impianto interno rilevata dal servizio di pronto intervento, è necessario che il cliente finale presenti il modulo Allegato E, compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore abilitato.

Procedura valida per le richieste di attivazione della fornitura presentate alle Società di vendita a partire dal 1° aprile 2007.

Procedura che dovrà seguire il Cliente finale, dopo la realizzazione dell'allacciamento, per ottenere celermente e senza disguidi l'attivazione della fornitura di gas.

1) Innanzitutto il Cliente finale deve affidare i lavori di installazione del Suo impianto di utilizzo del gas (ad esempio l'installazione della caldaia o dell'apparecchio di cottura) a una Ditta regolarmente iscritta alla Camera di Commercio e, nel caso di impianto in un'abitazione, abilitata ai sensi della legge n. 46/1990 (chiedere preventivamente all'installatore la copia del certificato o della visura, rilasciati dalla Camera di Commercio, che attestano tale abilitazione).

2) Una volta installato l'impianto, il Cliente finale deve richiedere l'attivazione della fornitura al venditore di gas con il quale intende stipulare il contratto per la fornitura stessa. Il venditore fornisce al Cliente due moduli, denominati Allegato H e Allegato I.

3) Il Cliente finale deve compilare e firmare il modulo Allegato H, nella sezione a Lui riservata. Con questo modulo, oltre a fornire i dati necessari a individuare l'impianto da attivare, il Cliente finale si impegna a non utilizzare l'impianto, anche dopo aver ricevuto il gas, fino a che l'installatore non gli abbia rilasciato la "dichiarazione di conformità", prevista dalla stessa legge n. 46/90. Attenzione: si deve utilizzare esclusivamente il modulo Allegato H fornito dal venditore altrimenti la fornitura non può essere attivata.

4) Il modulo Allegato I deve invece essere consegnato all'installatore, che lo restituirà compilato e con apposti timbro e firma. Non è indispensabile che l'installatore utilizzi il modulo Allegato I fornito dal venditore, va bene anche un modulo differente, purché sia conforme al modello predisposto dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas1. L'installatore deve anche consegnare, al Cliente finale, insieme al modulo Allegato I, la documentazione tecnica elencata nello stesso Allegato I, corrispondente agli "allegati tecnici obbligatori alla dichiarazione di conformità", che comunque l'installatore è tenuto per legge a consegnare al termine del proprio lavoro.

5) Il Cliente finale deve trasmettere, nel più breve tempo possibile, i moduli Allegato H e Allegato I - con la documentazione rilasciata dall'installatore - al recapito indicato sul modulo Allegato H. Poiché l'Azienda distributrice può avviare la pratica di attivazione della fornitura solo dopo aver ricevuto tale documentazione, è opportuno procedere per tempo, onde evitare ritardi nell'attivazione.

6) La documentazione viene sottoposta ad accertamento da parte dell'Azienda distributrice per verificare se l'impianto, per cui è stata richiesta l'attivazione della fornitura di gas, sia stato realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza. Se l'accertamento da esito positivo viene attivata la fornitura; in caso contrario l'Azienda distributrice non può procedere e il Cliente finale deve presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura, dopo che l'Installatore avrà provveduto a eliminare tutte le non conformità riscontrate. Tali non conformità sono descritte in una apposita comunicazione inviata dall'Azienda distributrice al Cliente finale. In seguito all'accertamento documentale, sia positivo sia negativo, il venditore di gas potrà addebitare al Cliente finale € 40,00, € 50,00 oppure € 60,00 2.

7) Se entro 30 giorni lavorativi dalla "data di avviamento"3 della pratica di attivazione della fornitura da parte dell'Azienda distributrice, non perviene a tale Azienda tutta la documentazione sopra descritta, ma pervengono almeno i moduli Allegato H e Allegato I, unitamente alla copia del certificato o della visura che attesta l'abilitazione dell'installatore ai sensi della legge n. 46/90 (nei casi richiesti), la fornitura di gas viene attivata comunque, con addebito dell'importo indicato al punto 6). In questo caso però l'Azienda distributrice deve notificare al Comune territorialmente competente che non è stato possibile effettuare l'accertamento e che pertanto si rende opportuna una verifica in loco dell'impianto da parte dei tecnici incaricati dal Comune. In caso di verifica da parte del Comune, vengono addebitati al Cliente finale, dal venditore di gas, ulteriori € 60,00, ferma restando la facoltà del Comune di richiedere ulteriori costi connessi alla verifica. Inoltre, in caso di esito negativo di tale verifica, il Comune potrà, oltre a comminare le sanzioni previste dalla vigente legislazione, imporre all'Azienda distributrice la sospensione della fornitura di gas.

8) Si raccomanda infine di conservare copia di tutta la documentazione inviata all'Azienda distributrice.

1 Reperibile sul sito internet dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas all'indirizzo www.autorita.energia.it.

2 Rispettivamente nel caso di portata termica complessiva del suo impianto di utenza minore o uguale di 34,8 kW (40 euro), maggiore di 34,8 kW e minore o uguale a 116 kW (50 euro), maggiore di 116 kW (60 euro).

3 La "data di avviamento" coincide con la "data di ricevimento della documentazione"

DOCUMENTAZIONE

Modulistica

Moduli da compilare dal cliente finale e dall’installatore per richieste di attivazione della fornitura presentate alle Società di vendita a partire dal 1° aprile 2007.

Il cliente finale deve compilare e sottoscrivere il Modulo “Allegato H”. Gli Installatori che realizzano nuovi impianti gas a valle del punto di riconsegna, non destinati a servire esclusivamente cicli produttivi industriali o artigianali, devono, in ottemperanza alla Delibera 40/04, compilare e sottoscrivere l’ “Attestazione di corretta esecuzione dell’impianto”, Modulo "Allegato I", corredata degli Allegati Tecnici Obbligatori.
Tale documentazione deve essere consegnata al Cliente che provvede ad inviarla a POWERGAS DISTRIBUZIONE S.p.A. per l’accertamento documentale al seguente recapito:

POWERGAS DISTRIBUZIONE S.P.A.

VIA APPIA LOC .LO UTTERO, SNC – 81100 CASERTA

POWERGAS DISTRIBUZIONE S.p.A., sulla documentazione ricevuta, esegue l’accertamento, subordinando l’attivazione della fornitura all’esito positivo dell’accertamento stesso. Si precisa che l’attivazione della fornitura è da ritenersi “in forma provvisoria” al fine di consentire all’Installatore di effettuare le prove di funzionalità e di sicurezza dell’impianto e degli apparecchi ad esso collegati. L’Installatore, dopo l’esecuzione delle prove previste dalla normativa vigente, deve consegnare al Cliente la “dichiarazione di conformità” che attesta la funzionalità e la sicurezza dell’impianto gas, in conformità al Decreto 22 gennaio 2008 n. 37 (G.U. n. 61 del 12/03/2008).

ATTENZIONE: il modulo H da inviare per l'accertamento è quello che viene fornito parzialmente precompilato dalla Società di Vendita a seguito della richiesta di attivazione della fornitura. La versione fac-simile, presentata in questo sito solo per scopi informativi, non deve essere utilizzata).


Attivazione della fornitura gas a seguito della sospensione per anomalia impianto interno.

Il 19 luglio 2006 l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha emanato la Deliberazione n. 147/06, che modifica e integra la Deliberazione n. 40/04 del 18 marzo 2004.

La Deliberazione n. 40/04 così modificata prevede che a partire dal primo settembre 2006 : "Nel caso di attivazione della fornitura di gas ad un impianto di utenza in servizio per il quale la fornitura è stata sospesa dal distributore a seguito di dispersione di gas rilevata sull'impianto di utenza dal servizio di pronto intervento, il distributore attiva la fornitura di gas dietro presentazione da parte del cliente finale del modulo di cui all'allegato E, compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore".

In virtù di quanto sopra l'attivazione della fornitura di gas sospesa a seguito attività di pronto intervento, potrà avvenire solo dietro consegna da parte del cliente finale del modulo "Allegato E" compilato nella sezione pertinente e sottoscritto da un installatore abilitato ai sensi delle Legge 46/90.

Per una più efficace ed agevole applicazione delle nuove disposizioni, POWERGAS DISTRIBUZIONE S.p.A. provvede, tramite i propri incaricati di pronto intervento, a consegnare copia del succitato Allegato E al Cliente finale.

MATERIALI NON PREVISTI DALLA NORMA DI INSTALLAZIONE VIGENTE

Nel caso di accertamento documentale (ai sensi della Delibera AEEG n. 40/04 e successive modifiche e integrazioni) di impianti gas realizzati mediante l’impiego di materiali o componenti oggi non ancora previsti, nè richiamati, dalla normativa tecnica di installazione vigente nel nostro Paese, POWERGAS DISTRIBUZIONE S.p.A adotta la procedura definita e proposta dal Comitato Italiano Gas (CIG), riferita in particolare ai sistemi di “tubi multistrato”.

Tale procedura prevede:

a cura della DITTA INSTALLATRICE,

la predisposizione e la consegna al Committente/Cliente finale, con la restante documentazione prevista dalla delibera 40/04, di copia della specifica documentazione tecnica fornita dal produttore del sistema di materiali e/o componenti non previsti dalla normativa tecnica vigente;


a cura del CLIENTE FINALE,

la predisposizione di tutta la documentazione necessaria all’accertamento documentale, comprendente la copia della specifica documentazione tecnica fornita dal produttore del sistema di materiali e/o componenti non recepiti dalla normativa tecnica vigente, messa a disposizione dalla Ditta installatrice;

la predisposizione della copia della “concessione edilizia” o del “permesso a costruire” dell’edificio in cui è stato realizzato l’impianto, recante data di rilascio anteriore al 1° gennaio 2006;

il recapito di tutta la documentazione predisposta, all’indirizzo indicato dal Distributore;


a cura del DISTRIBUTORE, in fase di accertamento documentale,

l'acquisizione della copia della concessione edilizia o del permesso a costruire, dell'edificio al quale è connesso l'impianto e la verifica, con esito positivo, della data di rilascio della stessa che deve essere antecedente il 1° gennaio 2006;

l'acquisizione della copia della specifica documentazione tecnica fornita dal produttore del sistema di materiali e/o componenti non recepiti dalla normativa tecnica vigente.

Si precisa che, nel caso di esito positivo dell’accertamento documentale, la procedura CIG prevede l’attivazione "condizionata" della fornitura gas. Tale condizione viene comunicata al Cliente, mediante invio di una lettera che descrive la situazione dell'impianto ed evidenzia l'eventualità che si possano rendere necessari, in seguito, adeguamenti dell'impianto stesso in base alle norme di prodotto/installazione di futura pubblicazione.

 

arro Esecuzione accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza gas
arro 
Allegati tecnici obbligatori
arro Note allegati tecnici obbligatori
arro Allegato E
arro Allegato H
arro Allegato I
arro Casi particolari

 

Altro in questa categoria: « Normativa Procedure Accesso »
Torna in alto

Cerca

Dove Siamo

Sede Legale e Amministrativa
Via Appia loc. Lo Uttero snc
81100 Caserta (CE)

Partita IVA
 n. 02793220167
C. Fiscale n. 00863780623

Foto Gallery

ZooTemplate
ZooTemplate
ZooTemplate
ZooTemplate
ZooTemplate
ZooTemplate

Top of Page